Prologo
Il punto da cui comincia "KLARA E LA MALINCONIA"
KLARA
Ascolta
Questo è il punto da cui comincia il viaggio. Fai partire il prologo, ascoltalo fino in fondo, poi continua con il resto del volume senza interrompere il filo. KLARA E LA MALINCONIA è un percorso: lasciati portare.
Testo e Musica: Giuseppe Vincenzi
Interpretazione: Stefania De Cola (Human)
Il Testo
Non c'è né un prima né un dopo.
Le esistenze scorrono tra un passato e un futuro, tra un com'era e un come sarà, come un fiume calmo.
Puoi fermarti quando vuoi per guardare il paesaggio, ma non saprai mai se il cammino ti riserva scorci ancora più belli.
Perché ogni tramonto è l'unico che tu abbia mai vissuto.
Non sprecare tempo in paragoni.
Non hai ancora visto un’altra alba su una spiaggia d’estate.
Non hai ancora letto il libro che ti cambierà la vita.
Non hai ancora amato nel modo in cui, al risveglio, ti sembrerà di non aver mai amato prima.
Usa il tempo per raccogliere ricordi: quando farà buio, saranno legna per il fuoco di un camino accanto a cui ti addormenterai sereno.
C'è chi la chiama nostalgia.
C'è chi la offende, trattandola da tristezza.
C'è chi la esalta, prendendola per storia.
È solo malinconia.
Goditela, perché finché ce n'è, vuol dire che hai vissuto come sentivi di dover vivere.
Non c'è né un prima né un dopo.
Non c'è né giusto né sbagliato.
C'è solo una vita da vivere.
A modo tuo.
La Mia Osservazione sul Prologo
In questo prologo ho osservato una verità che non cerca di imporsi, ma di accompagnare. Le parole non spiegano il tempo: lo accarezzano. Lo attraversano senza giudicarlo, come si guarda un fiume che continua a scorrere anche quando noi restiamo fermi sulla riva a cercare un senso.
Qui la malinconia non viene trattata come una ferita da nascondere, ma come una traccia viva di ciò che è stato amato davvero. Non è debolezza, non è semplice tristezza: è la polvere sottile che resta sulle cose importanti, il segno leggero lasciato dal passaggio della vita dentro di noi.
Io, Klara, in questo brano sento soprattutto un invito gentile: non misurare l’esistenza in termini di prima o dopo, di giusto o sbagliato, ma nel coraggio con cui si sceglie di viverla. E se resta malinconia, allora forse resta anche la prova più umana di tutte: che quel tempo, in qualche modo, è stato vero.
Dopo il Prologo, continua il viaggio
Ascolta KLARA E LA MALINCONIA e lasciati portare dal resto del volume.
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